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venerdì 4 aprile 2014

Torna di moda il "mettitutto".



 Il mobile tipicamente anni '50 (chiamato METTITUTTO in Umbria e Toscana) è tornato prepotentemente di moda.

Nelle versioni ripatinate nei toni pastello come queste :


(Questo è il mio)
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o invece nella rivisitazione moderna By Scavolini:







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venerdì 4 ottobre 2013

Una sbirciatina a casa mia...dove eravamo rimasti

Ciao, vi avevo detto delle prove con la chalk paint handmade che mi avevano dato tanta soddisfazione...bene, ho sperimentato ancora...

effetto shabby sul tappo...

Questo barattolo faceva parte di una coppia (zucchero e caffè) che ci era stata regalata per il nostro matrimonio. Rimasto vedovo del suo compagno di vita, era rimasto nascosto fino all'avvento del mettitutto. Trovando nuovo posto alle tante cose che stipavano gli armadietti della cucina è rispuntato fuori anche lui...le targhette d'argento ossidate dal tempo facevano a pugni col tappo di legno lucido e mi hanno dato l'idea di provare a mascherarlo da vecchio vaso. Una passata di chalk paint prima e una di cera bianca alla fine ed ecco il risultato:


...e un ripieno di pigne e ortensie
 Questa invece è un cornice che contiene una mia vecchia foto. Ho cercato di darle una patina antica con la cera bianca...non sono molto sicura del risultato.




Questa invece è la nuova tenda per il camino che ho cucito con la stessa stoffa usata per il pannello del mettitutto:





mercoledì 25 settembre 2013

Mettitutto...anteprima.


Ciao, il famoso mettitutto ha finalmente preso posto in casa!!!!! Unico problema? Non abbiamo preso viti sufficienti per tutti gli sportelli (ce ne vanno ben 10 a sportello!!!) quindi vi mostrerò solo la parte superiore del mobile perché le antine inferiori sono ancora da montare...

Panoramica...


nella parte alta hanno trovato collocazione:


le mie scatoline di latta...

la valigetta con il set da pic-nic, un'altra valigetta decoupeta in un'altra vita
e le mie bellissime matrioske russe e per finire...

...l'orologio che avevo trasformato qualche tempo fa


Nella vetrina hanno finalmente trovato un posto tutte le mie tazze e tazzine,
(il servizio da té e quello da caffé bianco-rosso sono degli anni '70).
Le cartoline stile vintage le ho riportate dalle Canarie 9 anni fa...
 
Questa è la famosa soluzione per il pannello a specchietti (che abbiamo lasciato sotto):
un pannello di plexiglass rivestito con stoffa britannica stile vintage della ClarKe & ClarKe
(P.s. visitate il sito...è un sogno!!) rifinito con una passamaneria sui tre lati.


Questa sveglia apparteneva alla bisnonna di mio marito.

Questa confettura di fichi e uva invece l'ho fatta e confezionata oggi

Ho provato anche ad essiccare le ortensie.

E per finire un particolare delle maniglie in ceramica comperate su ebay (pare made in italy).

domenica 1 settembre 2013

Storia di un "Mettitutto"...

Eccolo qui in tutto il suo vecchio splendore:



Gli faccio la ruota da quando l'ho visto la prima volta nella cantina dei miei suoceri dieci anni fa, l'ho salvato da un'improvvisa voglia di fare spazio di mia suocera (a dire il vero è stata l'unica cosa appartenuta ai suoi genitori che ha accennato di voler buttare) e poi ho fatto una testa così al mio paziente maritino per svuotarlo e portarlo fuori in modo da poterlo restaurare per poi metterlo in cucina.
A dire la verità la prima idea mi era venuta guardando una puntata di "Paint your life" in cui Barbara aveva verniciato il mobile di un bel rosso lacca anni '50 (appunto) e poi aveva dipinto in bianco, sul vetro, la scritta "Coca Cola" usando il classico "font" della famosa bevanda.
L'idea mi stuzzicava ma poi ho pensato che in cucina sarebbe stato un po' troppo.
Alla fine ho optato per un bel bicolore sui toni del verdino (come la cucina) e del panna e dei decori floreali da fare sugli sportelli.
Unico problema? Io e i pennelli abbiamo litigato da quando facevo le scuole medie.
Ho valutato l'idea del decoupage per scartarla subito dopo. Io volevo restaurare il mobile lasciandogli lo stile asciutto tipici dei mobili da cucina anni '50 delle vecchie case contadine umbre, rendendolo però allo stesso tempo un po' provenzale per adattarlo agli altri mobili della mia cucina. Mi stavo scoraggiando e avevo quasi deciso di rinunciare all'idea dei decori, quando in una delle mie ricerche ho trovato questo:


era proprio quello che avevo in mente io!!!! Il mettitutto è stato restaurato da un ragazzo di Roma, il suo sito è questo ma lo trovate anche su Facebook sotto "Anticaja Roma".
Questa foto mi ha fatto prendere la decisione di far pace coi pennelli. Ma come fare? Cercando su you tube sono venuta a conoscenza di una tecnica denominata "one stroke" (letteralmente "un colpo solo") che promette di ottenere risultati decenti in poco tempo. Ho acquistato a poco prezzo degli acrilici e dei pennelli su e-bay e mi sono messa all'opera con questi risultati:



C'era però qualche cosa che non mi convinceva...i colori non si miscelavano come avrebbero dovuto, il pennello scorreva poco, insomma non ero proprio soddisfatta. Visto che quando mi fisso, mi fisso proprio, sono andata sul sito della "One stroke Italia" e ho acquistato un kit di colori e pennelli alla "modica" cifra di € 68,00 più spese di spedizione.Ecco cosa sono riuscita a fare dopo qualche prova:


Decisamente meglio no? Considerando che provavo da poco più di due settimane! Come dice mio marito "per ogni lavoro ci vuole l'attrezzo giusto!".

Galvanizzata dal risultato ho cominciato a mettere mano al mettitutto:
Prima ho smontato cerniere, sportelli e maniglie...visto che il mettitutto era pieno di stoviglie appartenute alla nonna Vittoria e per svuotarlo mi ci voleva un po' di tempo, ho deciso di cominciare a lavorare sulle porte e sui cassetti...

Ho scartavetrato per primi i cassetti...





ed ero quasi tentata di mantenere questo decapé che si è formato naturalmente perché il mettitutto in origine era azzurro poi riverniciato color panna...con gli sportelli però le cose sono andate diversamente, sono stati più difficili da carteggiare e in alcuni punti è servito lo stucco.
Abbandonata l'idea di stendere un semplice flatting ho steso invece una mano di cementite e una di smalto all'acqua color caki sulla parte interna delle ante e dei cassetti che era di legno grezzo e due mani di smalto sulla parte esterna:



Purtroppo, come accade spesso, lo smalto non era così opaco come indicato nel barattolo...ma tant'è oramai lo avevo passato e non con poche difficoltà perché con il caldo lo smalto tendeva a seccarsi rapidamente e con il rullo faceva uno strano effetto "buccia d'arancia". Una volta asciugata la prima mano ho carteggiato e sono passata al pennello e alla fine devo dire che sono abbastanza soddisfatta del risultato.

A questo punto era arrivato il momento di decorare le ante.
Ho fatto una prova su del cartone di recupero (per così dire...) per vedere se in mesi di inattività la mia tecnica si era "arrugginita"...ma si è aperto il cassettino giusto nel cervello ed ecco il prototipo:


Sulle ante basse ho cercato di riprodurre lo stesso disegno "a specchio", mentre per l'anta più alta ho fatto un decoro più importante spostato verso l'alto:









Asciutti gli acrilici ho spruzzato una finitura opaca per rendere i disegni impermeabili...
Ecco un'anteprima di uno sportello collocato al suo posto:


ora la sfida era il pannello a specchietti che è ridotto proprio male...


ne sono caduti circa un centinaio di cui recuperati solo una ventina. Su consiglio di alcuni esperti del settore avevo deciso di rivolgermi a un vetraio per farmene tagliare su misura alcuni e sostituire quelli mancanti. Li ho misurati. Sono esattamente 12x48mm...ora vi immaginate andare da un vetraio e dire "Buongiorno, mi taglierebbe gentilmente circa 80 specchietti alti 48mm e larghi 12?" Come minimo mi caccia o giustamente pretenderà una cifra enorme.Per scrupolo ho deciso di informarmi, comunque mi sono messa alla disperata ricerca di una soluzione alternativa che mi permettesse di aggirare il problema conservando il pannello anche se rendendolo "invisibile" e che desse al mobile quel tanto di allure necessaria per non farlo stonare nella sua nuova collocazione. Gira che ti rigira su google immagini, mettendo le più svariate parole nel motore di ricerca (mobili shabby chic, credenze shabby, restauro in stile shabby ecc.) è uscita fuori questa:


Si tratta di una vecchia credenza anni '50 che Viola del blog Violashabbyinteriors ha sapientemente restaurato in stile Shabby. La cosa che mi ha illuminato è stata la carta usata per rivestire l'interno della credenza. Mi sono messa alla ricerca di qualche cosa di simile on line...stoffa o carta da parati, non lo sapevo ancora, alla fine ho acquistato su e-bay queste due bellissime stoffe provenienti dall'inghilterra:



Alla fine la prescelta è stata la seconda. Ecco un assaggio di cosa abbiamo fatto:


E non è tutto!