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sabato 31 agosto 2013

L'appartamento di sotto...come era prima:

Ecco alcune foto dell'appartamento come era prima della ristrutturazione, con i mobili dei nonni Ennio e Vittoria ancora in Loco. Mia suocera ha voluto scattarle per ricordo...e credo che abbia fatto bene.
I mobili, incredibilmente costruiti da un falegname negli anni '60 e assolutamente non industriali, ci sono ancora tutti giù in garage. Le due credenze sono state collocate da mio marito nella sua sala musica. Un posto veramente carino...quando sarà in ordine ve lo mostrerò.

La sala da pranzo

Nell'angolo la poltrona e il poggiapiedi che abbiamo conservato.
Gli ambienti sembrano decisamente più grandi senza le tende e con meno mobili. Sulle sedie sto riflettendo...forse saranno oggetto di riciclo creativo.


 Questa è la cucina. Il camino è stato demolito e ricostruito, le piastrelle invece le abbiamo conservate.


Questo è il corridoio che non c'è più. Il comò è quello di cui vi parlavo nel precedente post, ora collocato in camera da letto.


All'epoca dei lavori ho disprezzato un po' questi mobili a mio giudizio demodé. Adesso con l'occhio dell'amante dello shabby li vedo diversamente. Il baule lo abbiamo conservato. E' stato liberato da anni di passaggi di olio di lino e adesso è un po' più chiaro. E' stato uno dei primi restauri fatti con mio marito.


L'armadio è in garage e contiene ancora tutte le cose dei nonni. Anche questo, visto con occhi diversi, potrebbe essere shebbato, come forse anche il lampadario...


 così come il comò, i comodini e le poltroncine che sono di legno massello.


Adesso lascerei anche la carta da parati...magari poteva essere ripulita...


ooppsss...questa è mia suocera 10 anni fa:



venerdì 12 luglio 2013

L'appartamento al piano di sotto.

Io e mio marito (l'inventore) ci siamo sposati a poco più di un anno dal nostro primo incontro. Io praticante avvocato (all'epoca), lui ingegnere con uno studio avviato da poco e qualche collaborazione con l'università. Non avevamo soldi ma avevamo l'appartamento dei suoi nonni sotto quello dei suoi genitori. Ci siamo indebitati per ristrutturarlo (abbiamo appena finito di pagare le rate...) e una volta comprata la cucina, il letto e poco più avevamo finito i fondi. Così lo abbiamo arredato con alcuni dei mobili che avevamo trovato dentro prima di iniziare i lavori (un bel comò, un baule antico, un tavolo, una poltrona) e riciclandone alcuni di mio marito (i miei suoceri spendevano molto per i mobili: tutta roba "buona" e di design che si è rivelata praticamente eterna) come l'armadio, lo studio, la cameretta, il divano che per lungo tempo, insieme alla tv che ci ha regalato una sua zia, è stato l'unico arredo del soggiorno finché, col tempo, abbiamo comperato qualche mobiletto etnico da accostare ai pezzi di modernariato, come una vecchia radio a mobile degli anni '20, un grammofono e un registratore di cassa dei primi del '900, che l'inventore aveva collezionato nel tempo. La casa ora era (più o meno) arredata e faceva proprio tanto casa...così è cominciata la nostra vita di coppia nell'appartamento al piano di sotto.