giovedì 5 settembre 2013

Stile nordico in tv..."Il nonno nel taschino"


Mi piacciono moltissimo gli ambienti del nord Europa e lo stile "marinaro" di quelle zone. Insieme ai miei bambini guardiamo spesso un telefilm Inglese "il nonno nel taschino" surreale e divertentissimo! Le scenografie sono superbe e lo stile è quello che preferisco, boiserie bianca, mobili bianchi, accessori e suppellettili in stile marittimo, con una prevalenza dei toni del bianco e del blu...un sogno!
Ecco alcune immagini:
Il piccolo protagonista e il nonno tascabile
Il protagonista somiglia un po' a mio figlio Lorenzo e quando la piccolina di poco più di due anni lo vede in TV grida "Nonenzo, Nonenzo!"


La famiglia al ccompleto

Se in queste foto gli interni si intuiscono, ho scovato queste in cui si possono ammirare chiaramente:

Il faro
Ancora il faro



La splendida cucina con suppellettili

La cucina senza suppellettili


Il soggiorno
vista sulla cicina
La spiaggia con la classica cabina
Il telefilm è girato principalmente nella cittadina di Southwold (indicata dalla "A" di Google Maps),  che dalle foto sembra incantevole...



giudicate voi:









La casa di famiglia invece è questa, che in realtà si trova a Aldeburgh, 



niente male anche questa cittadina!!!








Che voglia di visitarla!!!

mercoledì 4 settembre 2013

Segnalazione per gli amanti del Vintage shabby...

...su Dalani (shop on line in cui per accedere alle vendite ci si deve iscrivere) da oggi e per tre giorni c'è una fantastica vendita di oggetti di modernariato (dagli anni '30 in poi) provenienti dalla mitteleuropa veramente fantastici! Ecco alcuni esempi:

 







I prezzi, soprattutto per le vetrine, mi sembrano un po' altini...comunque alcuni oggetti sono bellissimi!!

martedì 3 settembre 2013

Casa marinara tutta FAI-DA-TE.

Il riciclo creativo mi intriga molto...ad essere sinceri non ho molta esperienza, però mi piace molto spigolare sui giornali per trovare idee fantasiose e a volte geniali!
Sul numero 8/11 di "Casa Facile" (da sempre una delle mie riviste preferite, adesso ci si abbona per un anno con solo 19€) era stato pubblicato un servizio fotografico entusiasmante su una casa di mare veramente fantastica. Si tratta di un appartamento anni '60 ristrutturato durante la stagione invernale in perfetto stile marinaro, sui toni del bianco-azzurro (secondo me colori marini per eccellenza!) usando anche i materiali lasciati sulla spiaggia dalle varie mareggiate.
Guardare per credere (l'articolo completo sulla rivista):

La finestra (di recupero) è stata trasformata in uno specchio, tutto l'appartamento è in bianco e azzurro e tappezzato di foto di viaggio e non!

L'ingresso (o mood room come si dice adesso) è composto da un armadio e da tavole e legni di recupero sbiancati dalla proprietaria carteggiando prima la superficie e riparando con lo stucco le crepe. Quindi ha passato con una candela bianca le parti in rilievo e gli spigoli . Ha poi passato due mani di gesso acrilico diluito in acqua su tutto il mobile e, una volta asciutto, ha scartavetrato il tutto. Volendo si può passare uno strato di patina anticante.


Questo è un particolare del passavivande che collega cucina e zona pranzo, decorato con tappi di metallo invecchiati dal mare:



La mensola che poggia su una colonna di pietre sbiancate è stata costruita usando un tavolaccio di pescatori. La cornice di legnetti ripescati dal mare è opera dell'eclettica proprietaria.


La zona pranzo è un tripudio di cose riciclate:
i lampadari, ingentiliti da nappine vintage ripescate in una merceria di Milano, sono ricavati da vecchi bidoni, il runner sembra il rivestimento di una sedia sdraio, le sedie di recupero sono state sbiancate con la tecnica detta, verniciate e "cifrate" per renderle uniche.


Nel soggiorno la fanno da padrone le tre cornici piene di foto realizzate partendo dal telaio di un normale portafoto e applicando i pezzetti di legno con la colla a caldo. Ma la vera chicca sono le librerie ricavate da un vecchio pedalò (si avete capito bene) dismesso. Originale no?


La cameretta è ispirata alle vecchie cabine da spiaggia (con tanto di sedia tipo regista) ha le pareti a righe effetto steccato, realizzate passando il colore sull'intonaco ruvido e il comodino-barca. Le nappine che decorano tappeto e copriletto vengono sempre dalla storica merceria milanese.


Per finire il bagno: alle classiche piastrelle si affiancano parti rivestite dal proprietario con veri ciottoli,




La porta del box doccia è un timone di un vecchio peschereccio, catenelle di legnetti fungono da tenda:


Forse un po' estrema ma sicuramente originalissima!




domenica 1 settembre 2013

Storia di un "Mettitutto"...

Eccolo qui in tutto il suo vecchio splendore:



Gli faccio la ruota da quando l'ho visto la prima volta nella cantina dei miei suoceri dieci anni fa, l'ho salvato da un'improvvisa voglia di fare spazio di mia suocera (a dire il vero è stata l'unica cosa appartenuta ai suoi genitori che ha accennato di voler buttare) e poi ho fatto una testa così al mio paziente maritino per svuotarlo e portarlo fuori in modo da poterlo restaurare per poi metterlo in cucina.
A dire la verità la prima idea mi era venuta guardando una puntata di "Paint your life" in cui Barbara aveva verniciato il mobile di un bel rosso lacca anni '50 (appunto) e poi aveva dipinto in bianco, sul vetro, la scritta "Coca Cola" usando il classico "font" della famosa bevanda.
L'idea mi stuzzicava ma poi ho pensato che in cucina sarebbe stato un po' troppo.
Alla fine ho optato per un bel bicolore sui toni del verdino (come la cucina) e del panna e dei decori floreali da fare sugli sportelli.
Unico problema? Io e i pennelli abbiamo litigato da quando facevo le scuole medie.
Ho valutato l'idea del decoupage per scartarla subito dopo. Io volevo restaurare il mobile lasciandogli lo stile asciutto tipici dei mobili da cucina anni '50 delle vecchie case contadine umbre, rendendolo però allo stesso tempo un po' provenzale per adattarlo agli altri mobili della mia cucina. Mi stavo scoraggiando e avevo quasi deciso di rinunciare all'idea dei decori, quando in una delle mie ricerche ho trovato questo:


era proprio quello che avevo in mente io!!!! Il mettitutto è stato restaurato da un ragazzo di Roma, il suo sito è questo ma lo trovate anche su Facebook sotto "Anticaja Roma".
Questa foto mi ha fatto prendere la decisione di far pace coi pennelli. Ma come fare? Cercando su you tube sono venuta a conoscenza di una tecnica denominata "one stroke" (letteralmente "un colpo solo") che promette di ottenere risultati decenti in poco tempo. Ho acquistato a poco prezzo degli acrilici e dei pennelli su e-bay e mi sono messa all'opera con questi risultati:



C'era però qualche cosa che non mi convinceva...i colori non si miscelavano come avrebbero dovuto, il pennello scorreva poco, insomma non ero proprio soddisfatta. Visto che quando mi fisso, mi fisso proprio, sono andata sul sito della "One stroke Italia" e ho acquistato un kit di colori e pennelli alla "modica" cifra di € 68,00 più spese di spedizione.Ecco cosa sono riuscita a fare dopo qualche prova:


Decisamente meglio no? Considerando che provavo da poco più di due settimane! Come dice mio marito "per ogni lavoro ci vuole l'attrezzo giusto!".

Galvanizzata dal risultato ho cominciato a mettere mano al mettitutto:
Prima ho smontato cerniere, sportelli e maniglie...visto che il mettitutto era pieno di stoviglie appartenute alla nonna Vittoria e per svuotarlo mi ci voleva un po' di tempo, ho deciso di cominciare a lavorare sulle porte e sui cassetti...

Ho scartavetrato per primi i cassetti...





ed ero quasi tentata di mantenere questo decapé che si è formato naturalmente perché il mettitutto in origine era azzurro poi riverniciato color panna...con gli sportelli però le cose sono andate diversamente, sono stati più difficili da carteggiare e in alcuni punti è servito lo stucco.
Abbandonata l'idea di stendere un semplice flatting ho steso invece una mano di cementite e una di smalto all'acqua color caki sulla parte interna delle ante e dei cassetti che era di legno grezzo e due mani di smalto sulla parte esterna:



Purtroppo, come accade spesso, lo smalto non era così opaco come indicato nel barattolo...ma tant'è oramai lo avevo passato e non con poche difficoltà perché con il caldo lo smalto tendeva a seccarsi rapidamente e con il rullo faceva uno strano effetto "buccia d'arancia". Una volta asciugata la prima mano ho carteggiato e sono passata al pennello e alla fine devo dire che sono abbastanza soddisfatta del risultato.

A questo punto era arrivato il momento di decorare le ante.
Ho fatto una prova su del cartone di recupero (per così dire...) per vedere se in mesi di inattività la mia tecnica si era "arrugginita"...ma si è aperto il cassettino giusto nel cervello ed ecco il prototipo:


Sulle ante basse ho cercato di riprodurre lo stesso disegno "a specchio", mentre per l'anta più alta ho fatto un decoro più importante spostato verso l'alto:









Asciutti gli acrilici ho spruzzato una finitura opaca per rendere i disegni impermeabili...
Ecco un'anteprima di uno sportello collocato al suo posto:


ora la sfida era il pannello a specchietti che è ridotto proprio male...


ne sono caduti circa un centinaio di cui recuperati solo una ventina. Su consiglio di alcuni esperti del settore avevo deciso di rivolgermi a un vetraio per farmene tagliare su misura alcuni e sostituire quelli mancanti. Li ho misurati. Sono esattamente 12x48mm...ora vi immaginate andare da un vetraio e dire "Buongiorno, mi taglierebbe gentilmente circa 80 specchietti alti 48mm e larghi 12?" Come minimo mi caccia o giustamente pretenderà una cifra enorme.Per scrupolo ho deciso di informarmi, comunque mi sono messa alla disperata ricerca di una soluzione alternativa che mi permettesse di aggirare il problema conservando il pannello anche se rendendolo "invisibile" e che desse al mobile quel tanto di allure necessaria per non farlo stonare nella sua nuova collocazione. Gira che ti rigira su google immagini, mettendo le più svariate parole nel motore di ricerca (mobili shabby chic, credenze shabby, restauro in stile shabby ecc.) è uscita fuori questa:


Si tratta di una vecchia credenza anni '50 che Viola del blog Violashabbyinteriors ha sapientemente restaurato in stile Shabby. La cosa che mi ha illuminato è stata la carta usata per rivestire l'interno della credenza. Mi sono messa alla ricerca di qualche cosa di simile on line...stoffa o carta da parati, non lo sapevo ancora, alla fine ho acquistato su e-bay queste due bellissime stoffe provenienti dall'inghilterra:



Alla fine la prescelta è stata la seconda. Ecco un assaggio di cosa abbiamo fatto:


E non è tutto!