sabato 14 novembre 2015

Tocchi vintage in casa.

Lo stile vintage e il cosiddetto "modernariato" mi affascinano quanto lo shabby chic e mi piace molto "contaminare" i due stili.
Ecco da "Donna moderna" alcune idee per dare un tocco vintage alla nostra casa:


"La valigia? Diventa un contenitore vintage dove conservare cd, dischi, trucchi o accessori per l'abbigliamento. Anche i vecchi bauli costituiscono il rifugio perfetto per i maglioni invernali e i cappotti: spaziosi e capienti, puoi lasciare l'esterno originale e foderare gli interni con carta colorata o un découpage."

Fatto!:




"I servizi di piatti e tazze di una volta hanno un'aria romanticae rendono speciale la merenda o il momento della cena con un tocco di eleganza."

Fatto!:

"Se stai cercando le sedie giuste per la cucina… sceglile tutte diverse! Giocare volutamente con la diversità, ti aiuterà a conferire allegria alla stanza più vivace e calda di casa, trasformandola in un punto di incontro. Aggiungi una lavagna dove scambiare messaggi con familiari e amici oppure dipingi una parete con la pittura effetto lavagna."

"I pezzi dal sapore industrial sono ergonomici, pratici da utilizzare e conferiscono un'atmosfera particolare alla cucina. Lo scaffale con tanti cassetti è perfetto per posate, suppellettili e per riporre, negli spazi più ampi, i barattoli di conserve e marmellate. Una dispensa originale e multiuso."

"Accade di frequente di non riuscire a sfruttare adeguatamente l'ingresso. Al contrario, questo passaggio consente di lasciare scarpe e cappotti, facilitandoorganizzazione e pulizia. Il tavolino anni Sessanta diventa il posto giusto per la borsa: aggiungi un appendiabiti a parete nello stesso stile… e tanti pois o righe dipinte sul muro per un ingresso originale."
(Questa è bellissima!!!!)
"La macchina da cucire? Il top eccentrico al punto giusto per un bagno che non passa inosservato. Grazie al design ergonomico, il lavandino in ceramica è più facile da mantenere pulito. Perfetto l'abbinamento con uno specchio antico in stile."

"Una vecchia teiera? Il vaso di fiori che non ti aspetti… e se dietro all'oggetto c'è un ricordo a te caro, ecco che l'oggetto si carica di simboli e diventa un compagno di vita."

Personalmente ho in casa alcuni pezzi di modernariato (alcuni sfiorano quasi l'antiquariato) avuti grazie alla passione di mio marito e a cui sono molto affezionata:





Altri ereditati dal precedente arredamento dell'"appartamento al piano di sotto"
mi sono divertita a sistemarli io:







Se vi interssa l'articolo completo lo trovate qui!
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venerdì 13 novembre 2015

QUIN - QUaderno d'INterni. Il #11 tra poco in edicola...

...con una copertina da sogno!


Ecco alcune foto degli articoli presenti nel numero tratte dalla pagina Facebook della rivista:









Per riassumere direi "come rendere caldo un ambiente sui toni del bianco e del grigio".

Questa rimane la mia preferita (peccato per il condizionatore in bella mostra sic!):


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giovedì 12 novembre 2015

Tocchi shabby per personalizzare la casa.

Lo shabby è sicuramente uno dei miei stili preferiti. Non amo però l'estremo delle case tutte bianche con mobili scrostati (se pur ad arte). 
Adoro invece inserire alcuni pezzi dall'aria shabby nell'arredamento degli ambienti. 
Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un articolo di Donna Moderna che spiegava come inserire alcuni elementi shabby nell'arredamento di casa.
Mi sono così resa conta che a molti di questi avevo pensato anche io!!!

"Lo stile shabby chic ama il vintage e tutti gli oggetti con un passato. Fa una visita a un mercatino, o magari fruga un po' nella soffitta della nonna fino a che non avrai trovato il pezzo che fa per te! Via libera a vecchie cornici - anche senza vetro - sedie scompagnate o casette di uccelli inutilizzate, da scegliere sempre nelle tonalità del bianco e dei grigi."


fatto!






"In una casa shabby i fiori non mancano mai. Goditi quelli invernali - come gliellebori - da abbinare a bacche coloratissime. In alternativa puoi optare per i fiori secchi (assolutamente no a quelli finti) di lavanda o di erica, belli, profumati e decisamente shabby chic!"



fatto!







"La lanterna che ha illuminato le tue sere d'estate, i tuoi aperitivi e le tue cene sotto le stelle è l'accessorio shabby chic perfetto per l'inverno. Portala in casa e - fondamentale - accendila per creare l'atmosfera calda e accogliente tipica dell'inverno. Puoi anche decorarla con qualche rametto secco o, avvicinandosi alNatale, con palline luminose e delicati fiocchi di cotone. I colori da preferire? Ovviamente il bianco, declinato nelle sue infinite tonalità, da abbinare ai grigi e a un tocco di caldo legno."



"Nella casa shabby chic d'inverno non può mancare la luce, o meglio le lucine! Sì, proprio quelle dell'albero di Natale, rigorosamente bianche, sono perfette per illuminare vasi, oggetti, cornicioni di porte e finestre, corrimani e chi più ne ha più ne metta. Scegli le moderne a LED, che non si scaldano e vanno anche a pile, permettendoti di metterle davvero ovunque."


Le gabbiette le ho...alle lucine si può provvedere!






"Le scritte d'arredo sono di gran moda? Scegline una romantica, in legno decapato, e sarà l'accessorio shabby chic giusto per regalare alla tua casa l'atmosfera che cerchi."


Fatto!



"Via libera alle candele, meglio se bianche, da appoggiare magari a un piatto in legno dipinto di bianco per un perfetto effetto shabby chic."






Trovate l'articolo completo (da cui ho ripreso le foto) con tante altre idee  qui.


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giovedì 29 ottobre 2015

Come decorare la casa per Halloween...

Permettetemi una premessa. Perché non mi sento una cattiva cristiana se i miei figli si divertono a intagliare una zucca o se apro la porta ai bimbi che vengono a fare "dolcetto o scherzetto": 

"1) IL NOME: Secondo la tradizione il nome deriverebbe dallo scozzese All-Hallows-Eve, letteralmente «Vigilia di Ognissanti».
2) QUANDO SI FESTEGGIA: Halloween significa “vigilia di Ognissanti” e per questo si festeggia il 31 ottobre, perché il 1 novembre ricorre appunto la festività cristiana di Ognissanti. Giusto per chiarire: nel parlato comune il 1 novembre è la “festa dei Santi”, mentre il 2 novembre è la “festa dei Morti”, quella che la Chiesa Cattolica chiama ufficialmente “Commemorazione dei Defunti”. E no, tecnicamente Halloween non c’entra niente né con l’una né con l’altra. 
3) CHE FESTA E': La festa di Halloween ha origini pagane, più precisamente legate all’antica religione celtica diffusa in Scozia e in Irlanda ancora prima che i romani arrivassero a colonizzare le isole britanniche. L’antico calendario celtico poneva il capodanno intorno al nostro odierno 1 novembre e quindi Halloween che – che però all’epoca dei celti si chiamava Samhain – era la festa che segnava il passaggio da un anno all’altro. E si sa, le tradizioni sono tradizioni: noi a Capodanno mangiamo le lenticchie e giriamo con le mutande rosse, i celti invece ricevevano direttamente le visite delle anime dei defunti.
4) LA STORIA: Mentre i celti pagani festeggiavano insieme alle anime dei defunti, i romani colonizzavano la Gran Bretagna e l’Irlanda. Anche i romani, comunque, facevano festa per la fine del raccolto: solennizzando l’arrivo dell’autunno e l’inizio del riposo della terra. Le cose cominciano a farsi complicate con il passare dei secoli, quando l’ormai ex colonizzazione romana favorisce la diffusione del Cristianesimo anche nelle isole britanniche. I sacerdoti cristiani non vedono di buon occhio le tradizioni pagane e cominciano a combatterle. Nonostante questo le due religioni convivono più o meno pacificamente per qualche secolo abbondante, dando vita a interessanti cross-over. Infatti, per sradicare la religione pagana, il Cristianesimo sovrascrive alla festa di Samhain la festa di Ognissanti e quella dei Defunti, ma la tradizione di Samhain resta e cambia nome, diventando, appunto All-Hallows-Eve, la viglia di Ognissanti. Da qui Halloween.
5) LE TRADIZIONI: Cosa facevano i pagani, ad Halloween? In genere si riunivano nei boschi dove accendevano fuochi e si preparavano ad accogliere le anime dei defunti. Ma, siccome ricevere la visita dell’anima di un morto non è esattamente raccogliere le margheritine di primavera, si trattava di celebrazioni in un certo senso “oscure” e vagamente pericolose, dove il druido di turno indossava maschere per impersonare l’arrivo delle anime direttamente dall’Aldilà. Con le contaminazioni cristiane, poi, le maschere diventano il simbolo delle anime che rimangono “bloccate in Purgatorio”: per questo si chiede ai vivi di pregare perché possano accedere presto al Paradiso.
6) PERCHE' OGGI CI SI TRAVESTE: Oggi Halloween è diventata più che altro una festa commerciale. Ma quei travestimenti spaventosi, da fantasma, da scheletro, da zombie non sono altro che un’eco di quella tradizione. Ecco perché ad Halloween si prediligono i costumi cupi e i colori lugubri: si parla di Aldlà, di Purgatorio, di anime peregrine, diversamente dal Carnevale “cristiano” dove sono graditi folleggiamenti vari. 
7) PERCHE' SI FA DOLCETTO O SCHERZETTO: In Gran Bretagna e negli Stati Uniti, così come nel resto del mondo anglosassone, la notte di Halloween i bambini e i ragazzini girano di casa in casa urlando «Dolcetto o scherzetto?», “minacciando” gli abitanti di quella casa di “punirli” con un non meglio precisato “scherzetto” se non riceveranno caramelle o dolciumi. Anche questa tradizione è un cross-over tra l’antica religione celtica e quella cristiana: a Ognissanti, infatti, i poveri chiedevano l’elemosina porta a porta promettendo di pregare per le anime dei defunti in cambio di cibo o di qualche moneta. 
8) PERCHE' ADESSO SI FESTEGGIA ANCHE IN ITALIA: Perché si chiama globalizzazione. E perché, di norma, alla gente piace festeggiare e trova ogni “scusa” per farlo. Halloween come la festeggiamo oggi è una festa d’importazione, che abbiamo mutuato dagli Stati Uniti che a loro volta l’hanno mutuata da irlandesi e inglesi. Ciò non toglie che anche nella tradizione italiana si trovino tracce di feste regionali e locali che hanno molto a che vedere con le leggende alla base dell’Halloween “originale”."


Detto questo ecco un po' di idee simpatiche:










C'è poi un bellissimo articolo sul sito della rivista ELLE.



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